Principio
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Il diapason stabilisce la frequenza di base a
partire dalla quale vengono eseguite le diverse
note.
Consente di accordare i vari strumenti in modo
uniforme affinché “suonino” bene insieme.
È definito dalla frequenza in Hertz del La4.
Attualmente questo valore è generalmente 440 Hz,
per convenzione (norma ISO 16 adottata nel 1955).
In passato, tuttavia, il diapason poteva assumere
valori diversi, ad esempio circa 415 Hz per la
musica barocca o 430 Hz per quella classica.
Se trascrive, ad esempio, brani barocchi,
probabilmente desidera che la sua partitura venga
riprodotta con il diapason da lei scelto presso le
persone a cui la invia.
Al contrario, se possiede uno strumento barocco
accordato con il La a 415 Hz, desidera che tutte
le partiture che esegue e utilizza per esercitarsi
utilizzino questo diapason.
Ecco come fare:
Regolazione del diapason della
partitura
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Durante la modifica di una partitura, è possibile
specificare il diapason da utilizzare per la
riproduzione. Questa impostazione verrà applicata
quando si invia la partitura a qualcuno, a meno
che non venga esplicitamente modificata.
Ad esempio, per impostare il diapason di una
partitura barocca a 415 Hz, utilizzare il menu
«Partitura > Modifica effetti digitali
globali».
Selezionare «Accordatura» e scegliere un valore in
decimi di Hz, qui 4150 (10 × 415).
Regolazione del diapason
dell’applicazione
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Quando la partitura in esecuzione non impone un
diapason, è possibile scegliere quello da utilizzare
come valore predefinito. Ciò avviene nel menu
«Configurazione > Configurazione uscita
digitale», anch’esso in decimi di Hz. Generalmente
questo valore è lasciato a 4400 (La4 a 440 Hz), ma
può essere modificato.
Se in questa finestra si attiva l’opzione «Forza»,
questo valore verrà sempre utilizzato nel sistema,
anche se l’autore della partitura ne ha impostato
uno diverso.
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